Catedral Siviglia

Sevilla

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Storia

Siviglia è una città di origine ibero-punica della Spagna. Situata nella parte sud-occidentale della penisola iberica, è il capoluogo della Comunità Autonoma dell'Andalusia e della provincia di Siviglia. Stemma SivigliaLa città sorge sulle rive del fiume Guadalquivir. Con 699.145 abitanti è la quarta città della Spagna per numero di abitanti. Siviglia può essere considerata come il centro artistico, culturale, finanziario, economico e sociale del sud della Spagna. Notevole è anche l'interesse turistico grazie ai numerosi monumenti, piazze, giardini e alla fervente vita notturna. In particolare la Giralda, la Cattedrale, l'Alcazar e l'Archivio delle Indie sono stati dichiarati patrimonio dell'umanità dall'UNESCO nel 1987. Con la scoperta dell'America Siviglia raggiunse l'apogeo della sua storia dato che vi si stabilì la Casa de Contratación, l'organismo commerciale che monopolizzava i rapporti mercantili con le colonie americane. In questo periodo Siviglia divenne la città più ricca e cosmopolita della Spagna, nazione che nel 1519, essendo stato incoronato Carlo I a imperatore del Sacro Romano Impero, divenne di fatto la più potente di tutta Europa.

Monumenti

Real Maestranza






Catedral de Santa Maria de la sede

La Cattedrale di Siviglia, Catedral de Santa María de la Sede, è la più grande cattedrale gotica del mondo, ed il terzo edificio religioso per dimensione dopo la Basilica di San Pietro in Vaticano e la Cattedrale di Saint Paul a Londra. La costruzione iniziò nel 1401, sul terreno lasciato libero dalla demolizione della vecchia moschea Aljama di Siviglia. La cattedrale è composta da cinque navate, distribuite in puro stile gotico con absidi ed un deambulatorio, formando una pianta a perfetto rettangolo che la rende uguale millimetricamente a quella di Alhama, di cui eredita anche la disposizione delle porte. Riguardo ai muri, è necessario dire che sono molto sottili.

Catedral

La luce naturale è scarsa, dal momento che le finestre sono piccole e composte da spesse vetrate. La Giralda è la torre campanaria della Cattedrale. La torre è un antico minareto almohade che, quando fu costruito, era la più alta torre del mondo con i suoi 50,85 m di altezza, con una base di circa 16,10 metri per lato, interamente ricoperta in laterizio cotto. È stato uno dei più importanti simboli della città medievale.

Giralda

La Giralda è costruita in molte parti da diverse culture. La sezione principale, islamica, è la più parte antica. Iniziata nel 1156 per ordine del Califfo Abū Yūsuf, essa è stata completata nel 1184. Il materiale proviene da diversi edifici più antichi, comprese le pietre delle rovine della città romana di Italica, è stato impiegato nella sua costruzione. La Giralda non ha scale, ma 34 rampe, che consentivano al muezzin, a cavallo, di salire in cima alla torre per intonare l'invito alla preghiera, l'adhan. Originariamente era sormontata da una sfera di rame, che precipitò nel 1365 a causa di un terremoto.

I cristiani sostituirono la sfera con una croce e una campana. Successivamente, nel XVI secolo, l'architetto Hernán Ruiz disegnò un ampliamento,Giraldillo la sezione delle campane ("el cuerpo de campanas") per convertire il minareto in una torre campanaria, in cima pose una statua rappresentante la fede. La statua del Giraldillo misura 4 m in altezza (7 m con il piedistallo) è stata posta nel 1568. La statua, in origine, era chiamata Giralda perché girava al mutare del vento. Con il passare del tempo il nome passò a designare la torre nel suo complesso, mentre la statua prese il nome di Giraldillo. La parte che contiene la campana ha sezione quadrata e quattro archi, sopra i quali è possibile leggere, TVRRIS - FORTISSIMA - NOMEN DNI - PROVERBIS, Turris fortissima nomen Domini, Torre fortissima è il nome del Signore, tratto dalla Bibbia. La parte sommitale, è formata dalla sezione delle stelle ("el cuerpo de estrellas"), dalla sezione delle parabole celesti ("el cuerpo de carambolas"), e un cupolino sormontato da un globo sul quale si trova il Giraldillo.

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Alcázares Reales de Sevilla

L'Alcázares Reales de Sevilla è il palazzo reale della città. Originariamente era un forte dei mori, Alcazarl'Alcázar è stato ampliato svariate volte. Gli Almohadi furono i primi a costruire un palazzo, chiamato Al-Muwarak, in questo luogo. Molti dei moderni alcázar sono stati eretti sulle rovine di quelli dei mori per mano di Pietro I di Castiglia (noto anche come Pietro il Crudele) a partire dal 1364. Pietro utilizzò i lavoratori mori per costruire il proprio palazzo in stile islamico. Il palazzo resta uno dei migliori esempi di architettura mudejar, stile sviluppatosi durante il regno cristiano della Spagna, ma che fu influenzato dall'architettura islamica. I successivi monarchi aggiunsero parti all'alcázar. Carlo V apportò modifiche in stile gotico, in contrasto con le precedenti sezioni islamiche. L'Alcàzar è costituito da varie sezioni, le piùimportanti sono: il Patio de las Doncellas, i Baños de Doña María de Padilla e la Casa de Contratación; ma non meno importanti sono il Patio de las Muñecas, la Puerta del León, il Dormitorio de los Reyes Moros, il Salón de Embajadores e il Patio de la Monteria.

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Plaza de España

La progettazione della Plaza de España venne affidata all'architetto Annibale González, che era anche l'architetto direttore dell'Esposizione Iberoamericana di Siviglia del 1929, durante la sua costruzione arrivarono a lavorare contemporaneamente più di mille operai. La superficie totale è di 50.000 metri quadrati, dei quali 19.000 sono edificati e i restanti 31.000 sono area libera. Plaza de EspanaLa costruzione dell'opera iniziò nel 1914, e fu terminata nel 1928 sotto la direzione dell'architetto Vicente Traver che subentrò nel 1926 ad Annibale Gonzalez dopo le sue dimissioni. La piazza è situata all'interno del Parco di Maria Luisa, la sua entrata è molto vicina alla rotonda del Cid Campeador, esattamente difronte all'antica Reale Fabbrica di Tabacco. L'ingresso alla piazza è libero, ma per evitare atti di vandalismo viene chiusa alle ore 22. La piazza è a forma semicircolare e rappresenza l'abbraccio della Spagna e delle sue antiche colonie, guarda verso il fiume Guadalquivir e simboleggia la strada da seguire per l'America, è decorata in mattoni a vista, marmo e ceramica, che danno un tocco rinascimentale e barocco alle sue torri. Fu l'opera più costosa dell'esposizione e l'unico elemento estraneo al progetto originale è la fontana centrale, (sempre opera di Vicente Traver), la fontana è stata da subito molto criticata perché a detta di molti rompeva la sensazione di vuoto della piazza. Il canale che attraversa la piazza è scavalcato da quattro ponti che rappresentano i quattro antichi regni di Spagna, appoggiati alle pareti troviamo una serie di panche e di ornamenti in ceramica che formano degli spazi che alludono alle quarantotto province spagnole (sono collocate in ordine alfabetico); su di esse sono rappresentate delle mappe, dei mosaici raffiguranti eventi storici e gli stemmi di ogni capoluogo di provincia.

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Archivo General de Indias

L'Archivo General de Indias è un deposito di documenti situato a Siviglia presso l'antico mercato, la Casa Lonja de Mercaderes. Contiene documenti storici che Archivo General De Indiasillustrano la storia dell'Impero spagnolo nelle Americhe e nelle Filippine. L'Archivio Generale delle Indie ha sede in un palazzo progettato da Juan de Herrera, un insolito esempio italo-spagnolo di architettura del Rinascimento. L'edificio ed il relativo contesto sono stati inseriti nel 1987 tra i Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO. L'origine della struttura risale alla fondazione da parte di Filippo II di Spagna della Casa de Contratación, o Casa Lonja. Filippo commissionò la costruzione nel 1572 a Juan de Herrera, l'architetto dell'Escorial. I mercanti di Siviglia erano abituati ad utilizzare la cattedrale per svolgere il loro commercio. L'edificio comprende un grande patio centrale su due piani, con le finestre montate in pannelli leggermente interrati tra pilastri piatti. L'edificio è sormontato da una balaustra con obelischi rustici in ogni angolo. Non esistono sculture decorative, solo alcune in pietra e stucco. Attualmente l'Archivo General de Indias ospita circa nove chilometri di scaffali, 43.000 volumi e circa 80 milioni di pagine prodotte dall'amministrazione coloniale.

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Plaza de Toros

Plaza de Toros


La Plaza de Toros, famosa perchè ospita al suo interno l'Arena della Real Maestranza de Sevilla, è una delle piazze più antiche e importanti di Siviglia e dell'intera Andalucia, fu costruita nel XVIII secolo e restaurata totalmente nel corso del XIX. Lo spettacolo della Corrida prende vita all'interno dell'arena, in cui si possono ammirare i migliori "toreros" spagnoli, le tribune possono contenere più di 16.000 spettatori. All'interno vi è anche un mini ospedale per dare i primi soccorsi ai matador feriti dalle corna dei tori. Plaza de Toros ospita anche un museo che ripercorre la storia taurina di Siviglia che è antica e illustre, avendo la sua arena ospitato i più grandi toreri di tutti i tempi. Le corride iniziano durante le festività pasquali e durano fino al mese di ottobre.





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Ponte dell'Alamillo

Ponte di Alamillo

Il ponte dell'Alamillo è un ponte strallato che scavalca il fiume Guadalquivir, progettato da Santiago Calatrava e terminato nel 1992. Fu realizzato in occasione dell'Expo 92, per permettere di raggiungere l'isola La Cartuja, dove aveva luogo l'esposizione. È un ponte ad un unico pilone, che agisce da contrappeso per i 200 m di struttura, sospesa per mezzo di tredici grossi tiranti. L'idea originale era di costruire due ponti simmetrici su entrambi i lati dell'isola, comunque il particolare design del ponte è di per se molto d'impatto.



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Siviglia by night

FlamencoSiviglia è una delle città che più vive la notte. Gli abitanti di Siviglia hanno il loro motto "viven en la calle" cioè vivere in strada e la sera strade e bar sono pieni di sivigliani e turisti. La maggioranza dei locali si trova nel quartiere di Santa Cruz, in questa zona tradizionale della città i locali chiudono intorno alla mezzanotte, ma fino a quest’ora c’è molto divertimento. Qui si potrà trovare una grande quantità di bar tipici che offrono deliziose aperitivi e vini regionali. Al centro, specialmente nei dintorni della chiesa del Salvador e della zona di Alfafa sono presenti locali pieni zeppi di gente e grandi gruppi di giovani che si spostano per le strade e le piazze come se fossero la prosecuzione del loro bar preferito. Inoltre anche qui c’è un’ampia gamma di bar e discoteche con grande movimento per tutta la notte. Nella zona del parco di Maria Luisa si può godere delle splendide terrazze estive, la maggioranza di queste situate nel vecchio padiglione della esposizione del 1929, vicino al teatro Lope de Vega. Molti locali hanno musica da ballo, sono aperti fino alle prime ore del mattino e offrono la possibilità di ammirare spettacoli di Flamenco, da non perdere assolutamente.


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